[AcLab] leggete un pò...
santec a riseup.net
santec a riseup.net
Sab 11 Lug 2009 12:39:44 BST
> http://www.criminaljusticeusa.com/blog/2009/25-surprising-things-that-google-knows-about-you/
> Gnuccio
Sull'etica mi sono sempre rifatto a Petr Kropotkin e al suo concetto di
etica naturale. Premetto subito che la sua terminologia fa un po' a pugni
con la tua, che è sicuramente più giusta. Tieni presente che viveva in un
altro tempo e che sicuramente ci sono di mezzo cattive traduzioni.
Kropotkin è stato tra le mille altre cose un antropologo e uno studioso di
animali. Sosteneva che gli animali di ogni famiglia (spero che si dica
"famiglia"...) hanno un'etica via via crescente basata sul loro stadio
evolutivo. Cioè: le api hanno un'etica più sviluppata delle formiche (sono
insetti più evoluti), etc. Con le debite eccezioni. E che l'uomo finchè
viveva in tribù aveva una grande etica (riscontrabile ancora oggi, questo
lo aggiungo io) che si è vista anche in certi momenti storici.
L'etica per lui poteva avere tre stadi:
- il mutuo appoggio (stai facendo una cosa e ti aiuto, ti serve una cosa e
te la dò, sei ferito e ti curo); questo sarebbe riscontrabile in quasi
tutti gli animali
- giustizia, intesa come eguaglianza (niente privilegi di qualsiasi tipo);
questo sarebbe riscontrabile negli animali più evoluti di ogni famiglia,
anche qui con le debite eccezioni. Esempi sono gli animali che si dividono
le zone di caccia: se il territorio di uno è peggiore, gli viene dato un
territorio più vasto
- morale o abnegazione: sacrificarsi per gli altri
Qualunque sia lo stadio, diceva che l'etica si applica sempre a tutti i
membri di una società, che può essere più o meno grande (si parte dalla
famiglia, fino ad arrivare alla tribù, o in certi periodi storici a
qualcosa di molto più vasto, come le gilde).
Secondo me si potrebbe parlare anche di uno stadio 0, cioè il "non faccio
niente per te, ma nemmeno contro di te se non è necessario". Io che ad
esempio non mangio nessun prodotto animale, cerco di estendere almeno
questo stadio 0 ad ogni essere vivente. Mentre tra gli uomini che vivono
in una stessa società dovrebbe esserci la giustizia e tra tutti gli uomini
dovrebbe esserci il mutuo appoggio. L'abnegazione è qualcosa di più ed è
desiderabile solo in casi particolari (dare la propria vita per salvare un
bambino). Ma queste cose non sono un "sarebbe bello che": per me sono le
condizioni irrinunciabili per una società decente.
Con QUESTA concezione dell'etica, in contrapposizione con quella cristiana
ma anche con quelle propinateci dallo stato in tutte le sue forme, la
bontà non c'entra nulla. Aiutarti significa per metà farti del bene, ma
per l'altra metà sapere che tu mi farai del bene quando ne avrò bisogno.
Se venisse applicata funzionerebbe benissimo e sarebbe conciliabile con
tutti gli istinti egoistici dell'uomo.
Ma per farlo dobbiamo disimparare quasi tutto quello che ci hanno insegnato.
Ecco, ho scritto un altro papiro propagandistico... è colpa di Nuccio, mi
ha provocato :)
Fede
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